Curare la diarrea con l’omeopatia

Dal greco dia = attraverso e rein = scorrere

La diarrea può essere grave sopratutto nei bambini, poiché questi hanno una scarsa riserva idrica che, specie in estate, può portarli rapidamente al collasso (fortunatamente pochi arrivano a questo punto). L’importante quindi è sostiuire i fluidi e gli elettroliti, dando (se non c’è vomito) acqua abbondantemente zuccherata, con un pizzico di sale e un pò di bicarbonato. Se è presente vomito in forma grave la stessa cosa dovrà essere somministrata per via venosa (naturalmente non a casa).

I rimedi che seguono, da somministrare alla 30 CH, tre granuli dopo ogni evacuazione, valgono comunque anche per le diarree dei bambini.

  • Podophyllum peltatum. Diarrea estiva o con il caldo, profusa, puzzolente, che esce con forza spruzzando, senza dolore. La quantità è maggiore del cibo assunto. Il bambino non ha fame, vuole soltanto bere e nel pancino si ode ogni sorta di gorgoglio. La diarrea è peggio al mattino e alle quattro di notte, specie durante la dentizione. Durante il sonno il bambino suda in testa.
  • Aethusa cynapium. Il bambino ha intolleranza al latte che vomita circa un’ora dopo la poppata, con sudore e grande debolezza. Le feci sono di cibo (latte) non digerito, acquose. verdi. C’è un violento bisogno di andare di corpo e molto sforzo; sia durante l’emissione, sia dopo, il viso esprime dolore e ansietà. Le linee nasali sono marcate. Collasso grave, simile a quello di Arsenicum; il bambino non è agitato, però ha violenti vomiti, diarrea, dolore e anche convulsioni, nei casi estremi di disidratazione (per squilibrio elettrolitico).
  • Aloe socotrina. Diarrea dopo collera, dopo aver bevuto birra, dopo trasgressioni alimentari anche leggere, colpi di freddo, frutta acerba, frutta. Feci molli che scappano inavvertite durante le ventosità. Il paziente deve correre al gabinetto subito dopo aver bevuto o mangiato; la diarrea è indolore e accompagnata da gas rumorosi e puzzolenti.
  • Carbo vegetabilis. Diarree da grassi.
  • Bryonia. Diarree da bevande gelate.
  • Psorinum. Diarree notturne nei malinconici, con eruzioni cutanee e prurito al caldo del letto.
  • Argentum nitricum. Diarrea dovuta all’abuso di dolci o zucchero, oppure pazienti che non possono mangiare dolci e zucchero pur essendone ghiotti. L’addome è enormemente disteso, sede di coliche e ventosità. Le feci sono acquose, rumorose, verdi come purea di spinaci, subito dopo aver mangiato e bevuto, come se gli alimenti si limitassero a scorrere attraverso gli intestini. I bambini appaiono rinsecchiti e come “mummie”.
  • Pulsatilla. Diarrea dei piccoli e degli adulti dopo aver mangiato cibi grassi e nutrienti (frutta, gelati, cipolle, maiale) sopratutto dopo una bella mangiata. L’emissione di feci è aumentata stando in ambiente caldo e in casa, diminuita passeggiando lentamente all’aria aperta. Le feci differiscono sorprendentemente l’uno dall’altra: una gialla, una verde, una molle (come uova strapazzate), eccetera. Il paziente sente molti brividi e sta peggio di notte.
  • Chamomilla. Diarrea durante la dentizione con dolori colici intorno all’ombelico; flatulenza. Il bambino è estremamente irritato e la diarrea viene scatenata dalla collera come dal freddo. La testa e il viso sono sudati, caldi e le guance una rosa e l’altra pallida, una calda e l’altra fredda.
  • Calcarea carbonica. Diarrea dei bambini cicciotti e mangioni, che sudano facilmente e abbondantemente nel capo. Diarrea durante la dentizione, dopo il latte o a causa di esso. La diarrea è fetida e acida, di cibo non digerito, come creta e può essere emesso per primo un pezzo duro, poi molle, poi liquido. La diarrea non indebolisce il paziente.
  • Arsenicum album. Avvelenamento da carne marcia o avariata (ptomaine) con vomito e diarrea, a volte simultanei; Arsenicum scarica dalle due estremità del tubo digerente. L’addome è sede di dolori violenti  e brucianti che provocano nel paziente  disperazione, agitazione intensa e paura di morire. Solo il caldo e le bevande calde danno qualche sollievo. Esiste una grande prostrazione e agitazione, le feci sono sanguinolente, nere, acquose, puzzano orribilmente e sono scarse. Sete spesso e per piccole quantità alla volta. Retto bruciante. Il viaggiatore che si inoltri nei paesi tropicali potrà premunirsi contro l’eventualità di diarree portando con sè alcune dosi di Arsenicum.
  • Veratrum album. Uno dei rimedi di Hahnemann per il colera. I sintomi sono vomito e diarrea, prostrazione sudore freddo molto abbondante, specie sulla fronte. Sensazione di freddo intenso in tutto il corpo e nell’addome; anche le scariche sono sentite come fredde. Durante le scariche brividi e tremori, mancanza di forze. Grossi dolori prima dell’evacuazione. Le feci sono abbondanti e profuse. Sete per grandi quantità di acqua (vedi differenza con Arsenicum).
  • Mercurius corrosivus. Il mercurio è indicato sopratutto nelle diarree con tenesmo eccessivo, ossia il paziente sente di continuo lo stimolo anche dopo che ha evacuato. Gli pare di non aver mai finito e le coliche dell’intestino intanto aumentano e non riesce ad espellere che muco e sangue. Mercurius è quasi specifico per la dissenteria (cioè diarrea batterica o parassitaria).
  • Gelsemium. Rimedio principe per la diarrea da paura o dopo cattive notizie. alla 200 CH, una dose.
  • Croton tiglium. Diarrea dopo ogni pasto o bevanda.

Vedi anche alla voce coliche.

  1. Ottime spiegazioni, molto chiare e grazie davvero utili!

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